Autotrasporto sostenibile: le direttive europee sulle stazioni di ricarica elettrica

Se negli ultimi anni la tendenza già era orientata alla transizione energetica verso una mobilità elettrica, i recenti cambiamenti e il conflitto ucraino stanno accelerando questa tendenza nel tentativo di contrastare l’aumento dei prezzi del gas naturale e dei combustibili in genere.

La necessità di una mobilità sostenibile non è dunque solo legata alla lotta all’inquinamento ma anche alla necessità di superare l’attuale crisi energetica.

Se gli incentivi per la riconversione energetica sono oggetto delle strategie economiche e politiche, ancora carenti sono la pianificazione e la realizzazione di tutte le infrastrutture che rendano possibile l’aumento di veicoli elettrici circolanti.

Il problema non riguarda solo le autovetture ma anche i veicoli commerciali e per l’autotrasporto, che si stanno convertendo all’elettrico o all’ibrido anche per la necessità di entrare nei centri abitati dove gli accessi sono regolamentati.

Si tratta, in questo caso, prevalentemente di mezzi che compiono tratte medie e consegnano le merci direttamente in centro città.

Le normative sulle stazioni di ricarica

La Direttiva DAFI del Parlamento Europeo, pubblicata nel 2014 e recepita in Italia con il Decreto legislativo del 16 dicembre 2016 n.257, ha tra i punti chiave lo sviluppo di una adeguata diffusione delle stazioni di ricarica elettrica.

Essa, infatti, obbliga gli Stati membri a realizzare un numero sufficiente di infrastrutture volte a incrementare l’utilizzo di veicoli con alimentazione green.

Gli obiettivi sono da realizzare in tre step successivi:

  • Entro il dicembre 2020 potenziamento delle stazioni di ricarica: gli impianti di rifornimenti situate in province con un alto tasso di inquinamento e con un certo quantitativo di milioni di litri di carburanti erogati avrebbero dovuto dotarsi di un certo numero di infrastrutture per la ricarica elettrica.
  • Entro il 2025 creazione di punti di rifornimento per mezzi a idrogeno.
  • Entro il 2030 sviluppo e potenziamento del trasporto marittimo per il gas naturale.

Tuttavia, lo stato attuale dei fatti non sembra essere in linea con le aspettative dei legislatori. Nel marzo del 2021 è stato pubblicato un rapporto dalla Commissione Europea sull’applicazione dalla DAFI.

La Commissione, infatti, ha segnalato come sia necessario incrementare la spinta verso i segmenti di mercato di veicoli e mezzi pesanti e che ciò che gli Stati membri hanno dichiarato di aver fatto non è sufficiente a raggiungere gli obiettivi proposti.

Inoltre, la Commissione stessa ha segnalato che, a fronte di una diffusione ancora contenuta di mezzi ad alimentazione alternativa, gli investimenti per la creazione di infrastrutture viene rallentata dal fatto che queste non risultano essere sufficientemente redditizi. Ciò avviene in particolare nelle aree rurali o con passaggio ridotto di veicoli.

Le novità normative in Italia sulla mobilità sostenibile

Nel PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) in Italia sono stati previsti dei fondi per le infrastrutture di ricarica ad accesso pubblico.

Infatti, si stima che, per portare a termine gli obiettivi europei e per poter sostenere la circolazione dei veicoli elettrici e incrementarne la diffusione, siano necessari 31.500 stazioni di ricarica rapida, tanto più che si prevede per il 2030 di raggiungere il numero di circa 6 milioni di veicoli elettrici.

L’obiettivo attuale è di creare 7.500 stazioni di ricarica in autostrada e 13.755 nei centri urbani. Inoltre, si pensa di implementare un centinaio di nuove stazioni di ricarica sperimentale.

Le soluzioni DAF per le infrastrutture e le stazioni di ricarica elettrica

Anche DAF si sta muovendo per fornire alla propria clientela infrastrutture sufficienti all’utilizzo di mezzi di trasporto pesante con alimentazione elettrica o ibrida. Nella gamma di veicoli DAF sono entrati recentemente modelli elettrici che garantiscono un’autonomia di circa 200 chilometri. Se gestiti correttamente, possono essere operativi con continuità. Infatti, offrono la possibilità di caricare parzialmente la batteria durante le operazioni di carico/scarico della merce. Inoltre, nelle stazioni di ricarica rapida possono ricaricarsi completamente in tempi contenuti.

PACCAR Parts sta creando stazioni di ricarica che consentano di sostenere la diffusione di veicoli elettrici non solo per il trasporto di persone, ma anche di mezzi pesanti. Si tratta di punti di ricarica progettati per garantire un funzionamento perfetto con i veicoli elettrici DAF e, allo stesso tempo, di permettere la ricarica ad altri veicoli commerciali elettrici.

  • I caricabatteria sono studiati appositamente per flotte che operano su diversi percorsi e su più turni.
  • Sono ultrarapidi e, a seconda della potenza, possono caricare la maggior parte dei veicoli in tempi che vanno dai 75 minuti alle 4 ore.
  • Sono in grado di ricaricare anche più veicoli in contemporanea.

La gamma PACCAR comprende unità di ricarica che vanno dai 20 kW ai 350 kW. Esistono anche soluzioni personalizzate, che possono essere studiate sulle singole esigenze del cliente. Sono disponibili anche modelli più piccoli da 50 kW per le attività quotidiane di veicoli singoli.

Insomma, DAF si sta muovendo rapidamente per essere al passo con i tempi e per fornire alla sua clientela tutte le soluzioni per avere veicoli elettrici in linea con le richieste europee, senza interruzioni delle attività e con la massima efficienza.

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