I sistemi di bordo nel trasporto su strada nascono con la finalità di monitorare l’utilizzo reale dei mezzi della loro flotta.
Già negli anni in cui la gestione avveniva su carta, le aziende di autotrasporto sentivano la necessità di sapere quanto un veicolo fosse realmente in strada, quante ore lavorasse, quali percorsi affrontasse e con quale continuità. Le informazioni arrivavano però in modo frammentario, spesso a fine giornata o a fine settimana, e dipendevano quasi esclusivamente dal racconto dell’autista e dalla lettura dei documenti di viaggio.
Oggi, grazie a tecnologie sempre più avanzate, l’apporto di questi strumenti consente di espandere il campo delle loro funzionalità, diventando un aiuto concreto anche per gli autisti.
L’introduzione dei sistemi intelligenti per il monitoraggio della flotta
Il primo vero passaggio dalle registrazioni cartacee a quelle più moderne avviene con l’introduzione della telematica applicata ai veicoli, inizialmente limitata alla localizzazione. I sistemi GPS, nati per scopi militari e poi civili, vengono progressivamente adottati anche nel trasporto su strada per rispondere a un’esigenza semplice: sapere dove si trova un mezzo in un determinato momento. In questa fase il monitoraggio è essenzialmente geografico e serve soprattutto per coordinare le consegne, ridurre i tempi di attesa e intervenire in caso di ritardi o imprevisti.
Con l’evoluzione dell’elettronica di bordo cambia però la natura stessa dei dati disponibili. I veicoli iniziano a essere dotati di centraline sempre più sofisticate, in grado di registrare informazioni su motore, consumi, frenate, regimi di guida e stato dei componenti. A quel punto la localizzazione non basta più: il valore non è sapere dove si trova il camion, ma capire come viene utilizzato. È qui che nascono i primi sistemi di monitoraggio strutturato, pensati non solo per seguire il mezzo, ma per analizzarne il comportamento nel tempo.
Uno step successivo avviene quando questi dati smettono di essere letti localmente e iniziano a essere trasmessi in modo continuo. La connessione mobile consente ai veicoli di inviare informazioni a piattaforme centralizzate, accessibili da computer e, successivamente, da dispositivi mobili. Il monitoraggio diventa così uno strumento gestionale vero e proprio, utile per la manutenzione programmata, per la riduzione dei consumi e per una pianificazione più accurata delle attività.
Negli ultimi anni, infine, l’evoluzione è stata guidata da due fattori aggiuntivi. Da un lato la crescente complessità normativa, che richiede dati sempre più precisi su percorrenze, tempi di utilizzo ed emissioni. Dall’altro la necessità delle aziende di integrare le informazioni dei veicoli con i propri sistemi gestionali, superando la logica dei dati isolati.
I moderni sistemi di bordo e i software di monitoraggio nascono quindi come risposta a esigenze operative, economiche e organizzative ben precise, e solo in un secondo momento assumono la forma di ecosistemi digitali completi.
Come sono strutturati oggi i software di monitoraggio della flotta
Dal punto di vista architetturale, i software di monitoraggio della flotta si basano su una struttura centralizzata, pensata per raccogliere e gestire dati provenienti da più veicoli in modo uniforme. Le informazioni inviate dai sistemi di bordo vengono convogliate in un ambiente digitale unico, dove sono archiviate e rese disponibili attraverso interfacce dedicate.
Questo permette di superare la frammentazione dei dati, offrendo una visione coerente anche quando la flotta è composta da mezzi diversi o utilizzati in contesti operativi differenti. La centralizzazione non serve solo a mettere ordine, ma consente di mantenere una continuità storica delle informazioni, fondamentale per analizzare l’evoluzione dell’utilizzo dei veicoli nel tempo.
L’accesso a questi software avviene generalmente tramite portali web, progettati per essere consultati da ufficio e adattati alle esigenze di chi gestisce più mezzi contemporaneamente. All’interno di questi ambienti, i dati vengono organizzati in modo da facilitare la lettura e il confronto, permettendo di passare rapidamente da una visione d’insieme a un’analisi più dettagliata del singolo veicolo. Accanto all’accesso via browser, negli ultimi anni si sono affermate soluzioni pensate per l’utilizzo in mobilità, che rendono disponibili alcune informazioni anche su smartphone e tablet, rispondendo alle esigenze di chi non lavora esclusivamente davanti a una scrivania.
Un altro aspetto rilevante riguarda la possibilità di collegare questi software ad altri sistemi già presenti in azienda. I dati raccolti dai veicoli non sono infatti utili solo all’interno della piattaforma di monitoraggio, ma possono essere integrati con strumenti logistici, amministrativi o di pianificazione. Questa apertura consente di evitare duplicazioni e inserimenti manuali, rendendo il software di flotta parte di un ecosistema informativo più ampio, coerente con i processi aziendali esistenti.
I servizi di connettività nel mondo CGT Trucks: Tracky Control
Nel caso dei veicoli noleggiati da CGT Trucks, la base di tutto il sistema di monitoraggio è Tracky Control che si affianca ai sistemi proprietari dei costruttori, come per esempio DAF Connect. Questo ultimo, ad esempio, è il servizio che permette il monitoraggio del veicolo con la trasmissione automatica dei dati generati dai sistemi di bordo verso l’esterno tramite rete mobile. I dati raccolti sono poi visualizzabili nel portale web DAF Portal.
Tracky Control è un sistema di monitoraggio e controllo dei veicoli che permette di avere uno strumento efficace per la gestione della flotta a disposizione dei Clienti. Le informazioni raccolte vengono organizzate e rese consultabili in modo strutturato. Il portale consente di visualizzare i veicoli registrati, analizzarne l’utilizzo nel tempo e consultare parametri legati a percorrenze, consumi di carburante, stile di guida, emissioni di CO2 e funzionamento del mezzo. Il valore del portale non sta nella singola informazione, ma nella possibilità di leggere i dati in modo aggregato e storico, confrontando periodi diversi o veicoli differenti all’interno della stessa flotta.
In pratica, le informazioni raccolte dal camion possono essere integrate nei flussi informativi aziendali esistenti, rendendo il monitoraggio della flotta parte integrante dei processi di pianificazione, controllo e analisi.
Completa il sistema la componente legata ai Mobile Services, che permette di accedere ad alcune funzionalità anche tramite dispositivi mobili. Le applicazioni dedicate rendono disponibili informazioni operative essenziali direttamente su smartphone o tablet, facilitando l’accesso ai dati quando non si lavora da una postazione fissa. Questo aspetto risulta particolarmente utile nelle realtà in cui la gestione dei mezzi coinvolge più figure operative distribuite tra ufficio, officina e strada.
È in questa integrazione che i sistemi di bordo e i software di monitoraggio trovano la loro funzione pratica nella gestione quotidiana della flotta.