Distribuzione regionale e brevi percorrenze: la soluzione ExRent

Chi si occupa di logistica sa che una percentuale non indifferente di trasporti merce avviene su tratte contenute, con un raggio di azione regionale o ancora più breve.

Secondo i dati ISTAT, in Italia domina il trasporto merci di prossimità: il 70% delle tonnellate-km con veicoli industriali si concentra su tratte sotto i 300 km, di cui il 40% puramente locale e il 30% regionale, mentre solo il 30% supera questa soglia[1].

Questa configurazione incide in modo diretto sul modo in cui i veicoli vengono utilizzati e gestiti. Le brevi percorrenze comportano un impiego quotidiano intenso, fatto di soste frequenti, ripartenze e tempi di utilizzo concentrati all’interno di perimetri geografici ben definiti. In questi casi, il mezzo lavora molto, anche se percorre meno chilometri rispetto al trasporto su lunga distanza.

Di conseguenza, la scelta del veicolo non può basarsi solo sul chilometraggio annuo o sulla prospettiva di utilizzo pluriennale, ma deve tenere conto della reale modalità operativa.

Distribuzione regionale e brevi percorrenze: cosa cambia nella gestione del mezzo

Quando l’attività si sviluppa su tratte contenute, , la gestione del veicolo si concentra meno sulla percorrenza complessiva e più sulla continuità dell’impiego quotidiano. Le giornate di lavoro sono scandite da numerose fermate, manovre frequenti, avviamenti ripetuti e tempi di utilizzo concentrati nelle stesse fasce orarie. È una modalità operativa che incide meno sul chilometraggio annuo e molto di più sulla meccanica, sull’organizzazione dei turni e sulla pianificazione della flotta.

Il veicolo tende a rientrare quotidianamente in sede e a lavorare sempre nello stesso perimetro geografico. Questo consente una gestione più controllata, ma rende anche meno determinante l’idea di un mezzo pensato per coprire grandi distanze nel lungo periodo. La priorità diventa la continuità del servizio e la coerenza tra investimento e reale utilizzo.

Cos’è l’ExRent e come utilizzarlo nella distribuzione regionale

Nel momento in cui l’azienda o il padroncino deve ampliare o sostituire i mezzi del proprio parco veicoli, è utile analizzare con attenzione le caratteristiche di questa modalità di utilizzo, fatta di percorrenze contenute e impiego quotidiano intenso.

In questi casi, non è detto che l’acquisto tradizionale sia sempre la soluzione migliore. Quando il veicolo lavora sempre nello stesso perimetro geografico, rientra regolarmente in sede e non è chiamato a coprire lunghe distanze nel tempo, diventa rilevante valutare soluzioni che tengano conto dell’equilibrio tra investimento e reale ciclo operativo.

CGT Trucks, per esempio, propone un servizio come l’ExRent, all’interno del quale sono proposti veicoli industriali provenienti da flotte a noleggio, utilizzati per un periodo definito e successivamente reimmessi sul mercato dopo un percorso di controllo e manutenzione programmata.

Si tratta quindi di mezzi già operativi, con una storia d’uso tracciabile, pensati per tornare rapidamente in attività senza i tempi e gli impegni tipici dell’acquisto di un veicolo nuovo.

È una soluzione Premium in quanto i veicoli scelti per l’ExRent non sono semplicemente degli ex noleggio, ma dei veicoli accuratamente selezionati e caratterizzati da condizioni specifiche. Oltre ad avere una storia certificata dalla Carta d’Identità DAF, sono sottoposti a una serie di controlli che garantiscono condizioni pari al nuovo.

Questo tipo di soluzione è ideale da prendere in considerazione quando l’obiettivo è di garantire continuità operativa. In questi casi, l’ExRent consente di inserire in flotta un mezzo già pronto all’impiego, riducendo i tempi necessari per tornare operativi. La provenienza da un precedente utilizzo a noleggio e il percorso di controllo permettono di lavorare con una maggiore prevedibilità, aspetto rilevante quando la continuità del servizio è una priorità.

Allo stesso tempo, la scelta dell’ExRent rende possibile un allineamento più equilibrato tra veicolo e modalità di lavoro effettive, evitando investimenti pensati per percorrenze o cicli di utilizzo diversi da quelli realmente previsti. Ne deriva una soluzione economicamente coerente con un impiego locale o regionale, in cui conta più la regolarità operativa che l’estensione delle distanze percorse.

Criteri per valutare una soluzione ExRent

Oltre al tipo di tratta, nella valutazione di una soluzione come l’ExRent entrano in gioco altri fattori strettamente legati all’organizzazione dell’attività. Il tipo di merce trasportata, ad esempio, incide sulle modalità di utilizzo del veicolo e sulla necessità di disporre di un mezzo sempre disponibile, capace di garantire continuità lavorativa senza interruzioni.

Allo stesso tempo, è utile interrogarsi sull’orizzonte temporale dell’investimento: quando l’esigenza non è legata a un utilizzo molto lungo nel tempo, ma a una fase operativa definita o a una pianificazione di medio periodo, diventa più rilevante allineare il veicolo al ciclo di lavoro effettivo. In questo senso, soluzioni come l’ExRent permettono di tenere insieme affidabilità, rapidità di inserimento in flotta e coerenza economica, adattandosi a contesti in cui contano la regolarità del servizio e la capacità di rispondere con prontezza alle esigenze operative.

I commerciali CGT Trucks sono sempre a disposizione per valutare le necessità reali del cliente e consigliare il tipo di servizio più adatto alle condizioni specifiche.

 

[1] Dati ISTAT Anni statistici 2024 – https://www.istat.it/storage/ASI/2024/capitoli/C20.pdf

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