Cosa succede in caso di incidente con un veicolo industriale? Obblighi e responsabilità

Quando un incidente coinvolge un mezzo pesante, entrano in gioco elementi tecnici che incidono sulla dinamica del sinistro. La massa del veicolo, gli spazi di frenata, la presenza di eventuali rimorchi o semirimorchi e la natura del carico da una parte statisticamente provocando conseguenze più gravi alle cose e alle persone rispetto a ciò che avviene durante un sinistro tra autovetture, dall’altra rendono più articolata la ricostruzione dei fatti.

Il primo riferimento normativo è il Codice della Strada, che disciplina il comportamento da tenere in caso di incidente, indipendentemente dalla tipologia di veicolo coinvolto. Tuttavia, quando il mezzo è utilizzato nell’ambito di un’attività d’impresa, non vanno trascurati aspetti che riguardano la responsabilità civile e, in alcuni casi, penale, oltre agli obblighi connessi alla sicurezza sul lavoro e alla gestione aziendale del sinistro.

Responsabilità civile e penale: cosa cambia per conducente e impresa

Il comportamento da tenere nell’immediatezza del sinistro è disciplinato dall’articolo 189 del Codice della Strada: fermarsi, prestare assistenza se necessario, rendersi identificabili e collaborare alla ricostruzione dei fatti. Questa norma regola la fase immediata successiva all’incidente e vale per qualunque veicolo.

Diverso è il piano della responsabilità per i danni causati. Qui il riferimento non è più il Codice della Strada, ma il Codice Civile. L’articolo 2054 stabilisce che il conducente di un veicolo è tenuto a risarcire i danni prodotti a persone o cose, salvo che dimostri di aver fatto tutto il possibile per evitare il sinistro. Si tratta di una presunzione di responsabilità: in assenza di prova contraria, il conducente è considerato responsabile del danno.

Quando il veicolo industriale circola nell’ambito di un’attività d’impresa, alla responsabilità del conducente può affiancarsi quella dell’azienda. L’articolo 2049 del Codice Civile prevede infatti che il datore di lavoro risponda dei danni arrecati dai propri dipendenti nell’esercizio delle mansioni affidate. In concreto, ciò significa che, se l’incidente avviene durante lo svolgimento dell’attività lavorativa, il danneggiato può chiedere il risarcimento anche all’impresa proprietaria o utilizzatrice del mezzo.

Accanto al profilo civile esiste quello penale, che entra in gioco nei casi più gravi. Se dall’incidente derivano lesioni personali o il decesso di una persona, possono configurarsi reati come lesioni stradali o omicidio stradale, disciplinati dal Codice Penale. In questa sede viene valutata la condotta del conducente: rispetto delle norme di circolazione, velocità, condizioni psicofisiche, eventuali violazioni dei tempi di guida e di riposo.

Per l’impresa, un eventuale coinvolgimento sul piano penale o amministrativo può emergere qualora si accerti una carenza organizzativa rilevante, ad esempio nella manutenzione del veicolo o nell’adozione delle misure di sicurezza previste dalla normativa. In alcune circostanze può trovare applicazione anche la disciplina sulla responsabilità degli enti (D.Lgs. 231/2001).

In pratica, il Codice della Strada disciplina cosa fare subito dopo l’incidente; il Codice Civile regola chi deve risarcire il danno; il Codice Penale interviene quando il fatto assume rilievo come reato.

La gestione assicurativa del sinistro

Dopo aver adempiuto agli obblighi immediati e avviato le comunicazioni interne, c’è ancora da valutare il profilo assicurativo. Anche per i veicoli industriali vale l’obbligo di copertura RC Auto, che interviene per il risarcimento dei danni causati a terzi. Tuttavia, nel caso dei mezzi pesanti, la gestione del sinistro può risultare più articolata per via del valore del veicolo, della natura del carico e dell’eventuale coinvolgimento di più soggetti.

La denuncia di sinistro deve essere presentata alla compagnia assicurativa nei tempi previsti dal contratto, generalmente entro tre giorni dall’evento, allegando la documentazione disponibile: constatazione amichevole (se redatta), verbale delle autorità intervenute, eventuali fotografie e dichiarazioni testimoniali. Una ricostruzione accurata dei fatti facilita la fase di accertamento e può ridurre i tempi di liquidazione.

Oltre alla responsabilità civile verso terzi, le imprese di autotrasporto stipulano spesso coperture accessorie, come la polizza per danni propri, la tutela legale o l’assicurazione sul carico trasportato. In caso di incidente, queste garanzie possono incidere in modo significativo sulla sostenibilità economica dell’evento, soprattutto quando il mezzo subisce danni rilevanti o il carico risulta compromesso.

Va inoltre considerato che un sinistro può avere effetti indiretti sull’attività aziendale: fermo tecnico del veicolo, necessità di sostituzione temporanea del mezzo, ritardi nelle consegne.

Prevenzione, organizzazione e continuità operativa

Un incidente che coinvolge un veicolo industriale non si esaurisce nell’evento stradale. Oltre agli obblighi immediati previsti dalla legge, ci sono responsabilità civili, eventuali profili penali, adempimenti assicurativi e ricadute organizzative sull’attività dell’impresa.

Per questo motivo la gestione del rischio non riguarda soltanto il comportamento del conducente, ma anche le scelte aziendali in materia di manutenzione, coperture assicurative e pianificazione operativa. La disponibilità di veicoli efficienti, sottoposti a controlli regolari, e la possibilità di attivare rapidamente soluzioni sostitutive in caso di fermo tecnico rappresentano elementi centrali per garantire continuità al servizio.

Formule come il noleggio possono offrire un supporto organizzativo concreto: manutenzione programmata, assistenza dedicata e, in molti casi, disponibilità di un mezzo sostitutivo consentono di ridurre l’impatto economico e operativo di un sinistro. Non eliminano le responsabilità previste dalla legge, ma contribuiscono a gestire in modo più strutturato le conseguenze di un evento imprevisto.

La sicurezza resta sempre il primo obiettivo. Tuttavia, affiancare alla prevenzione una pianificazione attenta delle soluzioni di mobilità significa tutelare non solo il conducente, ma anche la stabilità dell’intera attività aziendale.

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