Come calcolare le emissioni di CO₂ della flotta aziendale

Calcolare le emissioni di CO₂ di una flotta aziendale significa trasformare un dato spesso percepito come astratto in un indicatore misurabile, utile per comprendere l’impatto reale delle attività di trasporto.

Negli ultimi anni, l’attenzione verso le emissioni non riguarda più solo la sfera ambientale. Clienti, partner e istituti finanziari richiedono sempre più spesso informazioni strutturate sull’impatto delle attività aziendali, soprattutto quando il trasporto incide in modo significativo sul modello di business.

Tutto ciò anche in ottica di rendicontazione ESG: la componente ambientale legata alle emissioni dirette, secondo standard condivisi come il GHG Protocol, assume un peso rilevante all’interno del bilancio di sostenibilità.

Oltre agli aspetti legati alla normativa, il controllo delle emissioni ha ricadute operative concrete. Le emissioni di CO₂ sono direttamente collegate ai consumi di carburante: analizzarne l’andamento permette di leggere in modo più chiaro l’efficienza della flotta, le differenze tra veicoli e tratte, e l’impatto delle modalità di utilizzo. Il calcolo delle emissioni diventa così parte di un’analisi più ampia, utile sia dal punto di vista gestionale sia economico.

Come calcolare le emissioni di CO₂ di una flotta di camion

Il calcolo delle emissioni di CO₂ di una flotta aziendale può seguire due metodi principali, diversi per livello di precisione ma entrambi utilizzabili in base ai dati disponibili. La scelta dipende dalla qualità delle informazioni in possesso dell’azienda e dall’obiettivo del monitoraggio, che può essere una stima orientativa oppure una misurazione più accurata.

Il metodo più affidabile si basa sul consumo effettivo di carburante. In questo caso si parte dal totale dei litri di gasolio consumati dalla flotta in un determinato periodo, dato ricavabile dalle fatture di rifornimento o dai sistemi di monitoraggio dei veicoli.

Applicando il fattore di emissione del diesel, generalmente compreso tra 2,5 e 2,6 chilogrammi di CO₂ per litro, si ottiene una stima diretta delle emissioni complessive. Questo sistema consente di legare il risultato a un dato reale e verificabile, riducendo le approssimazioni.

Quando il dato sui consumi non è disponibile in modo strutturato, è possibile ricorrere a un metodo basato sulle percorrenze. In questo caso si considerano i chilometri totali percorsi dalla flotta e si applica un valore medio di emissioni espresso in grammi di CO₂ per chilometro, ricavato dal libretto del veicolo o dalle specifiche del costruttore.

Il risultato fornisce una stima complessiva utile per analisi preliminari o confronti interni, pur risultando meno precisa rispetto al metodo basato sui consumi reali.

In entrambi i casi, l’attendibilità del calcolo dipende dalla qualità dei dati utilizzati. Chilometri percorsi, carburante consumato e caratteristiche dei veicoli incidono in modo diretto sui risultati, così come l’arco temporale considerato. Analisi troppo brevi possono restituire valori poco rappresentativi, mentre una visione annuale consente di attenuare le variazioni legate alla stagionalità e alle condizioni operative.

Metodi di calcolo delle emissioni di CO₂

I due principali metodi di calcolo possono essere riassunti nella tabella seguente.

Metodo di calcolo Dati necessari Formula Quando usarlo
Basato sul carburante Litri di gasolio consumati Litri di diesel × 2,6 kg CO₂/litro Quando sono disponibili dati reali sui consumi. È il metodo più preciso e adatto anche a rendicontazioni strutturate
Basato sulle percorrenze Chilometri percorsi + valore g CO₂/km del veicolo Km percorsi × g CO₂/km Utile per stime preliminari o quando i dati sui consumi non sono completi

Dalla teoria ai dati: come CGT Trucks supporta il monitoraggio delle emissioni

Affinché il calcolo delle emissioni di CO₂ non resti un esercizio teorico, è necessario poter contare su dati affidabili, continui e facilmente leggibili. In questo passaggio, il ruolo del concessionario diventa rilevante, perché è proprio nella fase di scelta del veicolo, di configurazione e di gestione nel tempo che si pongono le basi per un monitoraggio efficace.

I veicoli di ultima generazione messi a disposizione da CGT Trucks sono predisposti per la raccolta strutturata dei dati di consumo e percorrenza, elementi fondamentali per il calcolo delle emissioni secondo i criteri illustrati. Attraverso i sistemi di connettività integrati, è possibile accedere a informazioni dettagliate sui litri di carburante effettivamente utilizzati, sui chilometri percorsi e sull’andamento dei consumi nel tempo. Questo consente alle aziende di superare le stime basate su medie generiche e di lavorare su numeri reali, coerenti con l’operatività quotidiana della flotta.

In ottica ESG, disporre di dati storicizzati e coerenti permette di costruire una base solida per la rendicontazione ambientale, soprattutto per quanto riguarda le emissioni dirette legate alla flotta. Anche per le aziende che non sono ancora soggette a obblighi formali, lavorare su dati strutturati consente di prepararsi a richieste future e di dialogare con clienti e partner su basi oggettive, evitando valutazioni approssimative.

Il valore aggiunto non risiede soltanto nella tecnologia del veicolo, ma nella capacità di integrarla all’interno di una gestione consapevole della flotta. Il supporto di CGT Trucks si colloca proprio in questo spazio come uno strumento di controllo e pianificazione, non come semplice adempimento formale.

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